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Sicurezza sul lavoro e formazione obbligatoria dei lavoratori

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La sicurezza sul lavoro e la formazione obbligatoria dei lavoratori

"[…] Da molti giorni era cominciato lo scavo. Partiva dalla villetta, attraversava un giardino e arrivava sulla strada, intralciandone metà. Là sotto, a una profondità che ignoravamo, avremmo trovato la fogna. Cominciammo in molti, poi, quando lo scavo divenne più profondo di un uomo in piedi, restammo solo in due. Era largo un metro, il minimo per rigirarsi, e nel punto in cui trovai la fogna fu profondo sei. Bisognava collegare un condotto dalla villetta al collettore. Scavammo in due in quella fossa stretta per diversi giorni, ognuno dei quali era più buio del precedente. Mettevamo lo sterro in recipienti che issavano dall'alto con una carrucola. Entravamo all'alba, uscivamo, salvo la pausa di mezzogiorno, alle cinque. Anche chi non è del mestiere sa che una fossa del genere va rinforzata alle due pareti con travi verticali bloccate da puntelli a contrasto. Altrimenti è possibile che crolli. Il capomastro non volle provvedere. Perciò scavammo in due, faccia a faccia, sapendo in che diavolo di trappola eravamo finiti. […] So di essermi comportato male contro la mia vita, di averla giocata per orgoglio, collera e chissà cos'altro sta nel cuore di uno. Anche se poi alla tavola delle molte lingue il mio posto venne tenuto in conto e molti mi invitavano a sedere accanto a loro, vorrei che nessuno più andasse con un piccone a bussare alla propria fossa sperando che non sia ancora pronta." Dal racconto “Una specie di trincea”, In alto a sinistra, Feltrinelli 2007, di Erri De Luca. 

Il racconto dal quale è stato stralciato il brano riportato, nel quale si parla di condizioni inadeguate di sicurezza sul lavoro e sono descritti lavoratori che non hanno probabilmente mai ricevuto una adeguata formazione obbligatoria su salute e sicurezza, è stato scritto parecchi anni fa; purtroppo suona ancora attuale.

 

I dati degli incidenti sul luogo di lavoro

I dati riportati dall’INAIL parlano di 178 morti per incidenti sul lavoro dal primo gennaio all’11 aprile di quest’anno, troppi. Va considerato che, anche a causa della crisi, gli investimenti delle aziende in sicurezza sono ancora insufficienti e c’è chi risparmia anche sulla formazione obbligatoria dei lavoratori. I controlli non sono sicuramente sufficienti, dato che il numero degli ispettori è diminuito più o meno della metà in un decennio. Ci sono poi, in certe aziende, sempre più lavoratori precari che si susseguono per una stessa posizione, magari inseriti come stagisti, con la conseguenza che a quella posizione risulta associato un deficit cronico di esperienza e talvolta di nozioni di sicurezza. Anche questo è un motivo per il quale il rischio di infortuni sul lavoro aumenta. Inoltre il precariato diffuso e le insufficienti garanzie per le categorie più deboli di lavoratori hanno contribuito a rendere questi ultimi più facilmente ricattabili e disposti, a volte, a assumersi rischi in ambito di sicurezza sul lavoro nel tentativo di mantenere l’impiego.

 

Prevenzione e formazione obbligatoria: due elementi chiave

Il 18 aprile 2018 il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti ha presieduto un incontro di confronto con i rappresentanti di Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, Inps, associazioni imprenditoriali e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil in materia di sicurezza sul lavoro. Si è parlato di molti temi attinenti alla sicurezza sul lavoro, cercando di definire le misure più efficaci per aumentare la sicurezza e tutelare la salute dei lavoratori. Si è convenuto che è essenziale l’obiettivo del rafforzamento della prevenzione, come quello di migliorare e rendere più efficaci le attività di controllo e, se necessario, modificare alcune misure contenute nella normativa in materia di sicurezza sul lavoro. È stata anche sottolineata l’importanza della formazione obbligatoria dei lavoratori sulla sicurezza, soprattutto nei termini di verificare che ad essa corrisponda un effettivo apprendimento di chi la riceve.

 

I nostri corsi di formazione per la sicurezza sul luogo di lavoro

ADM Form è autorizzata ad erogare corsi specifici sulla sicurezza sul lavoro in accordo con un Organismo Paritetico Nazionale e come ente di formazione accreditato presso la Regione Lazio (con Determinazione Dirigenziale G00216 del 12/01/2017), in conformità all’intesa sancita in data 20 marzo 2008 pubblicata sulla GURI del 23 gennaio 2009. Tutti i docenti coinvolti nei corsi che proponiamo risultano in possesso dei requisiti previsti dal decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della Salute del 06/03/2013, emanato in attuazione dell'art. 6 comma 8, lettera m-bis) del D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.

ADM Form cerca di venire incontro alle difficoltà delle aziende, senza venire meno all’obiettivo fondamentale di garantire ai lavoratori la formazione obbligatoria sulla sicurezza, offrendo moltissimi corsi sulla sicurezza sul lavoro a un costo ragionevole. Quando possibile viene offerta la possibilità di effettuare la formazione teorica on-line o di seguire corsi in modalità blended, con minori costi e difficoltà logistiche per aziende e lavoratori. Al termine dei percorsi formativi, previa verifica della frequenza di almeno il 90% delle ore previste, vengono effettuate prove di verifica di apprendimento mediante test con domande a risposta multipla al fine di verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e alle competenze tecnico-professionali acquisite in base ai contenuti dei corsi.

Forniamo anche consulenza alle aziende su eventuali possibilità di finanziamento sia della formazione obbligatoria dei lavoratori sia degli investimenti in sicurezza sul lavoro.

Chiamateci pure per richiedere informazioni allo 06 4958495. Potete anche contattarci per mail all’indirizzo segreteria@admform.it.

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